lunedì 5 ottobre 2015

I vincitori di CosmeticAward


Landoll Milano, Davines, L'Oréal Italia e Artsana Group hanno vinto il CosmeticAward, premio italiano della cosmetica.

Expo Milano ha ospitato la seconda edizione di CosmeticAward - Premio italiano della cosmetica. Nel Teatro della Terra (Parco della Biodiversità-Expo) quattro aziende del settore beauty si sono distinte per l’innovazione nella comunicazione, nell’occasione di crescita e scambio di esperienze legate alla comunicazione 2.0.

Tre le categorie in gara: multinazionali, grandi aziende italiane, piccole e medie imprese.

LANDOLL ha vinto nella categoria Piccole e medie imprese: “La campagna di comunicazione dedicata a Nashi Argan ha messo al centro in modo virtuoso e spontaneo l'utilizzo dei social media in interazione con mezzi classici, generando engagement sul brand e attirando persone nel concept store”.

Per le grandi aziende italiane si aggiudica il premio ARTSANA GROUP: “Nel progetto di comunicazione per i deodoranti a marchio Lycia è stato sviluppato un messaggio perfettamente coerente al mezzo e alla specifica localizzazione della pubblicità. Inoltre, l'utilizzo del QR Code ha consentito l'interazione con il consumatore”.

L'OREAL ITALIA sul podio delle Multinazionali: “Con la campagna realizzata da Dermablend di Vichy è stato affrontato in modo creativo un tema delicato e di forte rilevanza sociale. Utilizzando una combinazione efficace di mezzi sia online che ofline, la consumatrice è stata messa al centro”.

Premio Speciale per DAVINES: “'I sustain beauty', la campagna Davines che valorizza la componente etica della 'bellezza sostenibile' ha offerto un supporto continuativo a progetti in difesa della bellezza ambientale, artistica o sociale”.

Benedetto Lavino, vicepresidente di Cosmetica Italia e promotore del CosmeticAward alla fine della manifestazione ha così commentato: “Il mondo cosmetico detiene un vero e proprio primato nel destinare risorse economiche a pubblicità e attività di comunicazione: il nostro settore copre infatti il 44% degli investimenti in comunicazione dei beni non food” “Proprio per questo, il riconoscimento mira a promuovere non solo le grandi capacità innovative che distinguono le imprese del comparto, ma anche la loro propensione agli investimenti in una comunicazione commerciale sofisticata e variegata, attenta alle dinamiche di trasformazione e cross-canalità per dialogare con i propri clienti”.

Il grado di innovazione nella comunicazione e il mix di utilizzo di mezzi sia classici che digitali sono stati tra i criteri che hanno guidato il giudizio della Giuria presieduta dal sociologo Francesco Morace e composta da Luca De Biase, giornalista di Nòva 24 e scrittore, Massimiliano Dona, segretario generale Unc - Unione Nazionale Consumatori, Giovanna Maggioni, direttore generale Upa - Utenti Pubblicità Associati e Roberta Scagnolari, beauty blogger.