venerdì 17 novembre 2017

Il racconto di 50 anni di cosmetica


L’incontro tra Cosmetica Italia, il mondo politico e le istituzioni, moderato da Cesara Buonamici, ha messo in luce il valore del settore e il prestigio della cosmesi made in Italy nel mondo.


In occasione del proprio 50esimo anniversario, Cosmetica Italia ha incontrato presso la sala Nilde Iotti di Palazzo Theodoli Bianchelli di Roma i rappresentanti del mondo politico e delle istituzioni. Insieme hanno ripercorso 50 anni di storia della cosmesi italiana, riscoprendo il valore dei prodotti cosmetici dal punto di vista sociale, culturale ed economico nel corso del tempo. A moderare l’incontro è stata Cesara Buonamici, vicedirettore del Tg5, mentre ad aprire l’evento Fabio Rossello, presidente di Cosmetica Italia. “La cosmesi da sempre si distingue come elemento unificante e universale, capace di andare oltre luoghi, culture ed epoche differenti” ha raccontato. “Gli usi e i gesti legati ai cosmetici appaiono infatti molto simili, tanto da rendere la cosmesi un’arte della cultura umana, tra benessere e cura di sé. Quest’anno all’insegna del motto ‘Lasciamo il segno’, il messaggio che abbiamo voluto trasmettere è quello dell’uso indispensabile di prodotti cosmetici nella vita di ciascuno, come preziosi alleati del benessere quotidiano degli individui”.

A seguire, l’intervento di Nadio Delai, presidente di Ermeneia e sociologo, che ha mostrato alcuni dati sul settore. Nonostante la crisi degli ultimi anni, la cosmesi italiana continua a godere di buona salute, con un fatturato previsto per il 2017 vicino agli 11 miliardi di euro, 15 considerando l’intera filiera. Eccellente anche il fattore occupazione: in Italia la cosmesi impiega 35.000 addetti diretti, che arrivano a200.000 con l’indotto.
“Il settore vive come caratteristica distintiva una relazione speculare tra produzione, commercializzazione e cliente” ha spiegato. “L’industria risulta straordinariamente sensibile al cliente e ai relativi bisogni, attese e mutamenti di stili di vita”.

Luigi Contu, direttore ANSA, ha presentato L’Italia allo specchio. Volti gesti e storie dei nostri 50 anni, il volume realizzato in collaborazione con l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche: la storia del nostro paese negli ultimi 50 anni attraverso libri, film, icone, eventi di cronaca e fotografie storiche, con un occhio particolare alla bellezza e al benessere. “Negli ultimi 50 anni è cambiato radicalmente il modo in cui l'ANSA scrive di bellezza” ha raccontato. “Negli anni '80 era fondamentalmente circoscritto all'estetica, oggi significa molte altre cose. “Scrivere di bellezza, che come la moda è specchio della nostra società, significa oggi anche raccontare l'evoluzione delle dinamiche sociali, il rapporto tra uomini e donne, persino l'identità sessuale, considerando che in questa epoca fluida anche il make-up incrocia i generi e li supera”.

Ha poi avuto luogo una tavola rotonda, sempre condotta da Cesara Buonamici, con Fabio Rossello, Presidente Cosmetica Italia, Antonio Bruzzone, Direttore Generale BolognaFiere – Cosmoprof, e Raffaello Vignali, Segretario di presidenza alla Camera e Capogruppo AP in Commissione attività produttive. Si sono approfondite l’evoluzione del settore cosmetico dagli anni ’60 a oggi, la leadership mondiale dell’Italia nel sistema fieristico della bellezza  (grazie a Cosmoprof Worldwide Bologna), il valore economico del settore e l’importanza della tutela della salute dei consumatori e della sicurezza dei prodotti nei processi di produzione e distribuzione dei cosmetici.

A chiudere l’evento, l’intervento di Marcella Marletta, Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del Ministero della Salute e Ivan Scalfarotto, Sottosegretario allo Sviluppo Economico. Non ha potuto presenziare, invece, Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute, che ha espresso “apprezzamento per la professionalità e l’impegno mostrati dai protagonisti di questa giornata e di questi anni, in un settore di indiscusso valore economico e sociale, nonché di particolare rilevanza per la salute. Sono, infatti, fermamente convinta del ruolo che la cosmesi svolge per il miglioramento della qualità della vita, attraverso la ricerca costante del benessere personale”.